Quinoa e amaranto, amici per la pelle

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Tra i tanti sostituti del grano, troviamo la quinoa e l’amaranto. Per conoscerli e imparare a cucinarli, bisogna informarsi e sperimentare.

Ricchi di sostanze nutritive, sono privi di glutine e di nichel, utilizzati nelle diete dei paesi poveri, dato il loro alto valore nutritivo. Da usare quando gli alimenti consentiti nelle diete disintossicanti, sono davvero pochi,  nell’alimentazione di allergici ed intolleranti ed in tutte i casi di carenze proteiche e minerali.

La quinoa è uno pseudocereale molto utilizzato dalle popolazioni delle Ande. Con le sue numerose proteine vegetali, contiene tutti gli amminoacidi essenziali ed è fonte di ferro, magnesio, fosforo e zinco. Viene coltivato nelle zone comprese tra i 3500 e i 4000 mt di altitudine, per questo ha dei costi particolarmente elevati. Pur essendo una pianta piuttosto resistente, trova difficile dimora in altre parti del mondo. E’ da sempre venerata dagli Inca come ” madre di tutti i semi”, per le sue notevoli proprietà. Può essere soffiata, a mo’ di pop corn, tostata, bollita, saltata. Di aspetto lontanamente simile ad una piccola lenticchia, ha diverse varietà ( Quinoa Real, Red head, Gossi, Temuco, ecc).

L’amaranto è originario del centro America, ma coltivato anche in Cina, Usa, Messico, Polonia e Austria. E’ ricchissimo di proteine, fibre, minerali e di lisina, un amminoacido di cui sono carenti gli altri cereali. Lo si utilizza nello svezzamento dei neonati, data l’elevata digeribilità. Ha un sapore dolciastro e richiede una  cottura di circa 30 minuti ed un periodo di riposo di altri 15, nel quale i semi si gonfiano. Si consuma in zuppe, minestre, crocchette, come cereale soffiato per la prima colazione. Si può anche trovare sul mercato la farina di amaranto, che si utilizza per la preparazione di prodotti da forno più svariati, miscelata ad altre farine.

Tante sono le case produttrici che lavorano la quinoa e l’amaranto,trasformandoli  in una molteplicità di prodotti: semi, farine, crackers, cereali soffiati, biscotti, pasta. I costi sono particolarmente elevati, ma con alcuni accorgimenti, si può risparmiare qualche euro. Prediligendo le piccole aziende locali, costituendo gruppi d’acquisto, preferendo l ‘e- commerce, i prezzi diverranno vantaggiosi.

Per chi ama sperimentare, variare, per chi opta per un consumo equo solidale, questi ” amici” sono l’ideale.

 

 

 

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Classe 1984, amante del cibo e della buona cucina. Da dieci anni a questa parte, sono diventata un’appassionata di cucina alternativa. A seguito della scoperta delle mie tante allergie e intolleranze, ho dovuto reinventarmi i piatti della gastronomia tipica pugliese, la mia terra, ma non solo: ho imparato ad accostare nuovi ingredienti, a rendere le pietanze leggere e digeribili, ma allo stesso tempo ricche di gusto e belle da guardare.

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