Nichel, questo sconosciuto.

Sempre più persone, da un giorno all’altro iniziano ad avvertire i disturbi più disparati legati ad una possibile allergia: quali?
da quelli dermatologici (dermatiti, eritemi, prurito, lesioni cutanee) a quelli gastro intestinali (stipsi, diarrea, dolori addominali, gonfiore, alitosi) ,dai disturbi neurologici ( cefalee, difficoltà di concentrazione), a quelli respiratori ( asma, problemi respiratori) e infine fastidi più generali ( astenia, aumento o perdita di peso ingiustificati, difficoltà di concentrazione, vertigini). Sono solo alcuni dei campanelli d’allarme.

Molto spesso si cade nell’errore di non associare alcuni fastidi ad una probabile allergia. Ma perché ci colpisce?Sarà colpa dell’inquinamento? Dell’utilizzo di detergenti, gioielli, stoviglie contaminate? Il fatto è che c’è ancora moltissima disinformazione a riguardo. Il problema è che questo metallo è un po’ dappertutto.

Dagli alimenti all’ acqua, dagli indumenti alle stoviglie, dai prodotti per l’igiene personale alle monete, agli orecchini. In molti oggetti di uso comune.

Possiamo esserne intossicati e non saperlo. Come fare per capire se si è ” vittime” di questa problematica? Innanzi tutto affidarsi ad un buon allergologo, che si preoccuperà di sottoporvi ad una serie di esami. Poi rivolgersi anche ad un bravo nutrizionista che vi aiuterà ad individuare gli alimenti consentiti e quelli vietati. Si, perché con il nichel bisogna stare attenti, si insidia in alimenti tipici della nostra dieta mediterranea.

Numerose sono le diete in circolazione; gli alimenti consentiti, cambiano a seconda delle scuole di pensiero. Per districarsi in questa giungla di informazioni, evitare il fai da te e capire il livello di tolleranza  di assunzione di alimenti contenenti nichel. Molto spesso chi è allergico al nichel, lo è anche ad altre sostanze: cobalto, mercurio, glutine, lattosio…

Con qualche rinuncia, si noteranno subito notevoli miglioramenti e alla fine basterà un po’ di fantasia e ” mangiare senza” diventerà uno stimolo alla creatività personale e un piacere per il palato.