L’Indivia belga: una preziosa scoperta!

L’indivia belga la conoscevo da sempre: come croccante aggiunta alle insalate miste o come fresco antipasto, farcita di formaggi freschi…

Ma non immaginavo che questo prezioso ortaggio si potesse gustare in così tanti modi diversi e che soprattutto fosse una miniera di ricchi elementi, preziosi per la nutrizione di tanti allergici e quindi per la salute di noi tutti.

Dobbiamo ringraziare un contadino di Bruxelles, per questo prezioso ortaggio, il quale casualmente si accorse che alcune  radici di cicoria selvatica, rimaste abbandonate al buio e al freddo, avevano dato vita ad alcuni germogli con foglie allungate di colore bianco-giallino.

Le assaggiò e le trovò buone da mangiare, così decise di provare a coltivarle. La cosa gli riuscì e, dopo vari miglioramenti, l’ortaggio fu coltivato su larga scala e messo in commercio come “Cicoria Witloof”

La belga appartiene alla famiglia del radicchio e della scarola, e infatti il suo sapore è, come per quest’ultimi, amarognolo, ideale, secondo la medicina tradizionale cinese per stimolare la funzionalità di milza e reni e liberare così l’organismo dalle tossine.

E’ molto apprezzata per le sue preziose caratteristiche, quali la ricchezza di potassio e la povertà di sodio, che la rendono molto diuretica, mentre la ricchezza di fibre idrosolubili (cellulosa e emicellulosa) fa si che sia anche delicatamente lassativa.
La sua concentrazione di vitamina C, ne  fa una valida alleata di un sistema immunitario forte e sano. Contiene inoltre molta vitamina K, che è un antiemorragico e aiuta il sangue a coagulare normalmente, ed è inoltre ricca di calcio e vitamina A.

Tra gli ortaggi, è quello con il più alto contenuto di acido folico, essenziale in gravidanza e nei casi di carenza dovuti a diete particolari (allergie) e per favorire il benessere dell’apparato cardiovascolare. 
E’ molto utile nelle diete: fornisce solo 15 kcal per 100 grammi ma dà senso di sazietà.

 Bisogna fare attenzione quando la compriamo: è fresca quando ha i cespi ben chiusi, lucidi e il più possibile bianchi, senza segni né macchie, e naturalmente è meglio se è biologica e ho verificato che quando è fresca non è affatto amara, anzi…

Se la conserviamo nel cassetto degli ortaggi del frigo, in sacchetti di plastica ben chiusa, si mantiene anche per una settimana.

Al momento dell’utilizzo è sufficiente eliminare solo le foglie esterne, e rimuovere la parte centrale più dura , lavando poi i cespi sotto l’acqua corrente, senza lasciarla a bagno.

E’ squisita saltata in padella (utilizzata anche in risotti o pasta), nelle zuppe e torte salate, gratinata (anche con formaggi), brasata, ripiena. Cruda invece è insostituibile nelle insalate specialmente abbinata alle mele e agli agrumi.  

Ho detto tutto tranne la cosa più importante: E’ BUONIIIIIIIIISSIMA!